La barzelletta del carabiniere agitatissimo per gli esami del sangue che fa ridere tutti

Ridere fa bene, lo dicono i medici, lo dicono gli psicologi e, ammettiamolo, lo sappiamo benissimo anche noi. Ma perché ridiamo? La scienza ha scoperto che l’umorismo attiva il sistema limbico, la parte più “antica” del nostro cervello, liberando dopamina e riducendo il cortisolo — l’ormone dello stress. Non siamo però gli unici: anche i ratti ridono, seppur a frequenze ultrasoniche che l’orecchio umano non percepisce, e i grandi primati emettono qualcosa di molto simile a una risata durante il gioco. Insomma, la comicità ha radici evolutive profonde. Anche gli antichi Romani avevano il loro senso dell’umorismo: nelle “Facetiæ” di Cicerone troviamo battute sui politici corrotti, sui medici incompetenti e — ironia della sorte — sui militari un po’ sprovveduti. Certi classici non tramontano mai.

La Barzelletta del Carabiniere agli Esami

Un carabiniere incontra un suo collega per strada e lo saluta, ma nota subito che qualcosa non va:

«Ciao! Ma… ehi, che ti succede? Ti vedo agitatissimo! Come mai?»

«Eh, sapessi… domani ho gli esami del sangue e sono preoccupatissimo!»

«Ma perché?»

«Perché non ho studiato niente!!!»

Perché Fa Ridere?

Il meccanismo comico si chiama incongruenza cognitiva: il nostro cervello si aspetta una risposta plausibile — magari la paura degli aghi, o un qualche problema di salute — e invece riceve qualcosa di totalmente fuori contesto. Gli “esami del sangue” vengono scambiati per esami scolastici, con il risultato surreale di un adulto in divisa che si preoccupa di non aver studiato per un prelievo. La battuta gioca anche sul classico stereotipo del carabiniere un po’ ingenuo, figura entrata nell’immaginario collettivo italiano come simbolo bonario di una certa semplicità disarmante. Nessun carabiniere reale è stato maltrattato nella scrittura di questo articolo.

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